Perché l’antropologia ci aiuta a fare politica (e a vivere meglio)

Piero Vereni, Giorgio Fazio, Gianni Ruocco, Adriana Persia

Perché l’antropologia ci aiuta a fare politica (e a vivere meglio)
10 maggio 2020
dalle 19:00 alle 20:30
In diretta streaming sulle pagine Facebook di Grande come una città e Lab-tv

Riparte la Scuola di Politica Popolare Il Terzo incomodo!
C’è una cosa che l’antropologia, più di altre discipline, aiuta a rendere visibile: nulla di quello che ci riguarda come esseri umani è naturale, nel senso di oggettivo, razionale, un dato di fatto che non può che essere così. In questo tempo straordinario dovuto alla pandemia di Covid-19 e alle conseguenze delle drastiche misure per contenerlo sulle nostre vite individuali e collettive, la scuola di politica popolare di Grande come una città vuole continuare ad alimentare la riflessione collettiva, come antidoto al distanziamento fisico e all’incertezza rispetto al futuro, un modo per tenere salda la nostra comunità di cittadini. Chiama in aiuto l’antropologia per provare a leggere alcuni dei mutamenti che stiamo attraversando attraverso le sue lenti: come vengono prese le misure dei nostri decisori politici per contenere il contagio? Cosa cambia nelle nostre vite familiari e personali, a causa del distanziamento fisico? Come si riformula il rapporto tra globale e locale, tra spazio pubblico e spazio privato? E come il rapporto dei cittadini con le Istituzioni?

Sono solo alcuni dei temi che proveremo ad affrontare questa domenica insieme all’antropologo Piero Vereni, intervistato da Giorgio Fazio, Adriana Persia e Gianni Ruocco

L’incontro sarà in diretta streaming sulle pagine Facebook di Grande come una città e Lab-Tv.

Piero Vereni è professore associato di Antropologia culturale nell’Università di Roma “Tor Vergata” e insegna «Urban & Global Rome» nel campus romano del Trinity College (Hartford, Connecticut). Ha effettuato ricerche sul campo sul confine della Macedonia occidentale greca (1995-97) e sul confine irlandese (1998-99). Si è occupato di antropologia politica e delle identità e antropologia dei media, e attualmente conduce ricerche di antropologia economica sulla diaspora della paternità bangladese, sul sistema carcerario in Italia, sulla diversità religiosa a Roma e sulla funzione politica delle occupazioni a scopo abitativo. Dal 2019 è rappresentante dell’Università di Roma “Tor Vergata” presso il polo culturale ex Fienile, dove dirige il LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: La ninfa e lo scoglio. Riflessioni sul senso dell’antropologia culturale (Universitalia, 2018); Etnografie in biblioteca. Verso una nuova rilevanza del sapere antropologico, in David Graeber e Marshall Sahlins, I, Milano, Cortina, pp. I-XXII, 2019; (con Giulia Casentini), Lo spazio, il diverso, la sicurezza. note antropologiche sul controllo simbolico dei flussi migratori, Documenti geografici, [S.l.], n. 2, pp. 67-86, feb. 2020. È uno dei soci fondatori di Pop – idee in movimento.

Giorgio Fazio studia la filosofia politica e in particolare le evoluzioni contemporanee della teoria critica della Scuola di Francoforte. Dopo alcuni anni di ricerca in Germania, è ora docente a contratto in Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli studi dell’Aquila e docente di storia e filosofia presso il Liceo Mameli di Roma. Collabora con la rivista Micromega e con il quotidiano il manifesto, dirige le collane Blätter e Filosofia e pensiero critico presso la casa editrice Castelvecchi, traduce dal tedesco.   

Adriana Persia si è formata in antropologia culturale e ha condotto le sue ricerche sul campo in Uruguay, in Brasile e a L’Aquila durante l’emergenza post-sisma. Crede moltissimo nel ruolo pubblico dell’antropologia, con cui prova a contaminare gli spazi che attraversa. Da più di dieci anni lavora nel terzo settore, in particolare in programmi di educazione alla cittadinanza, volontariato e mobilità internazionale a varie latitudini del mondo. Ripone grandi speranze, molte energie e bel un po’ di tempo in Grande come una città, giovane laboratorio di cittadinanza attiva nel III municipio di Roma, in cui contribuisce a coordinare la Scuola di Politica Popolare “Il Terzo Incomodo”.

Gianni Ruocco insegna Pensiero politico della colonizzazione e decolonizzazione e Democrazia e critica delle società contemporanee alla Sapienza Università di Roma. Studia, in particolare, le costruzioni razziste e le trasformazioni delle democrazie contemporanee. È stato giornalista ed è appassionato lettore di poesia. In Grande come una città è tra i coordinatori della Scuola di Politica Popolare “Il Terzo incomodo”.

Grande come una città
Grande come una cittàhttps://grandecomeunacitta.org
Grande come una città è un movimento politico-culturale, nato a Roma, nel Terzo municipio, per promuovere l’incontro fra le persone, creare luoghi e momenti di confronto, nella condivisione di valori come inclusione, nonviolenza, antifascismo, e nel rispetto di tutte le opinioni, etnie, religioni e orientamenti sessuali.

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