SPP // Jacobin n. 5 Dov’è finito il populismo?

Scuola di politica popolare

Jacobin n. 5 Dov’è finito il populismo?
20 febbraio 2020
dalle 18:30 alle 20:30
Csa Brancaleone
via Levanna, 11 Roma

Cos’è il popolo? Perché analizzando la retorica di Salvini si finisce a parlare di merda? È possibile una «rivoluzione senza ghigliottina»? Il numero 5 di Jacobin Italia affronta il tema del populismo sotto diversi aspetti, analizzando come il concetto sia cambiato a seconda delle epoche, degli autori e dei contesti, e cercando di rispondere a una domanda fondamentale: dove è finito il «momento populista»? Giovedì 20 febbraio, dalle ore 18:30 alle ore 20:30, ne discuteremo insieme a Christian Raimo, Ida Dominijanni, Leonardo Bianchi e Giulio Calella.

Ida Dominijanni (Catanzaro, 1954) è una saggista e filosofa italiana. Dopo la laurea in Filosofia all’Università di Firenze nel 1977, è allieva di Cesare Luporini e Rosario Villari, con i quali discute una tesi in Storia contemporanea. Negli anni della formazione universitaria si avvicina al femminismo e ai movimenti di sinistra. Dal 1982 al 2012 scrive per il quotidiano il manifesto, passando dalle pagine culturali alla politica e curando, inoltre, la rubrica settimanale Politica o quasi. Negli anni ottanta conduce su Radio3 le trasmissioni Noi voi loro donna, Ora D, Antologia di Radiotre, Prima pagina, Faccia a faccia. All’inizio degli anni novanta collabora con le cattedre di Filosofia politica e Filosofia del linguaggio delle Università di Verona e di Siena, e con Mario Tronti per il Centro per la Riforma dello Stato. Tra il 2001 e il 2008 è docente a contratto di Filosofia sociale presso l’Università Roma Tre e nello stesso periodo tiene un ciclo di conferenze alle Università di Melbourne, Auckland e Sydney. Entra, inoltre, in contatto con Judith Butler e Wendy Brown, con le quali avvia un dialogo incentrato sulla crisi della sovranità nei modelli politico-statali contemporanei. Ha curato le pubblicazioni Motivi della libertà, (Franco Angeli, 2001) e Si può. Procreazione assistita. Norme, soggetti, poste in gioco (Manifestolibri, 2005) con S. Bonsignori, e S. Giorgi, mentre nel 2014 pubblica Il trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse, 2014).

Leonardo Bianchi (Roma, 1986) è un giornalista e blogger. News editor di VICE Italia, ha collaborato con Valigia Blu e Internazionale. Dal 2008 si occupa di politica, attualità e cultura su diverse testate e scrive sul suo blog satirico La Privata Repubblica. Tra le sue pubblicazioni La Gente. Viaggio nell’Italia del risentimento (minimum fax, 2017).

Giulio Calella, cofondatore e direttore generale di Edizioni Alegre, fa parte del desk di Jacobin Italia.

Christian Raimo (Roma, 1975), assessore alla cultura del Terzo municipio è un insegnante, giornalista e scrittore. Redattore di minima&moralia e Internazionale, collabora con Editori Laterza. Tra i suoi titoli Le persone, soltanto le persone (minimum fax, 2014), Tranquillo prof, la richiamo io (Einaudi, 2015), Tutti i banchi sono uguali (Einaudi, 2017), Ho 16 anni e sono fascista (Piemme, 2018), La parte migliore (Einaudi, 2018).

* info: [email protected]
* accessibilità:
– non sono presenti barriere architettoniche
– sono presenti bagni per disabili
– è presente un parcheggio riservato a disabili
* linee ATAC –http://www.atac.roma.it
* fermata Sempione – linee 90, 66, 60, 337, 86

Clicca qui se non sei ancora iscritto alla scuola.

La scuola di politica nasce nell’ambito delle iniziative di Grande come una città, un gruppo di persone nato nel Terzo Municipio, con l’idea di promuovere iniziative, incontri ed eventi in una chiamata alle arti permanente rivolta a tutti i cittadini. Pensiamo che la cultura sia uno strumento di educazione al confronto e all’immaginazione della società, nelle mani di una moltitudine di persone che si mette in rete riappropriandosi degli spazi pubblici e privati, trasformando giardini, parchi, cortili, piazze, circhi, librerie, cinema, scuole, biblioteche in piccole agorà, snodi di un tessuto comunitario, luoghi in cui desideri, riflessioni e punti di vista trovano espressione e ascolto.
La scuola di politica popolare Il Terzo Incomodo è una scuola a iscrizione gratuita, aperta a tutte e tutti, uomini e donne, ragazze e ragazzi, donne e uomini di pace, costruttori e costruttrici di ponti, che hanno voglia di mettere insieme dubbi, riflessioni ed esperienze, di unirsi per dar vita a pensieri e a pratiche comuni, e che credono possibile lavorare insieme per trasformare il mondo. Il Terzo Incomodo è quello che ti sorprende, l’ospite inatteso, la variazione sul programma definito, è il granello di polvere che inceppa l’ingranaggio e ne modifica il movimento e la direzione, è il seme che coltiva spazi abbandonati o ancora tutti da immaginare… L’idea della scuola è di offrire strumenti per comprendere la complessità del nostro tempo, analizzandone i temi e le teorie critiche più rilevanti, attraverso un percorso di rialfabetizzazione democratica. Si discuterà, tra i vari temi, di modelli economici e politici, democrazia e post-democrazia, beni comuni, razzismi e femminismi, identità e migrazioni, partecipazione e beni comuni, mediattivismo e comunicazione.

Il calendario dettagliato di tutti gli incontri, con le date e le informazioni relative alle lezioni e ai laboratori, verrà reso disponibile nelle prossime settimane.

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Grande come una città
Grande come una cittàhttps://grandecomeunacitta.org
Grande come una città è un movimento politico-culturale, nato a Roma, nel Terzo municipio, per promuovere l’incontro fra le persone, creare luoghi e momenti di confronto, nella condivisione di valori come inclusione, nonviolenza, antifascismo, e nel rispetto di tutte le opinioni, etnie, religioni e orientamenti sessuali.

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