Barracoon, l’ultimo schiavo

Sara Antonelli e Sandro Portelli

Barracoon, l’ultimo schiavo

9 ottobre 2019

dalle 21:00 alle 22:30
Csa Brancaleone
via Levanna, 11 Roma

Grande come una città e Brancaleone, all’interno di InQuiete. Festival di scrittrici a Roma, ospitano Sara Antonelli e Alessandro Portelli per un incontro presentazione di Barracoon. L’ultimo schiavo (66th and 2nd, 2019).

Barracoon. L’ultimo schiavo (66th and 2nd, 2019) è molto più di una semplice storia, è la testimonianza diretta di Cudjo Lewis, l’ultimo superstite della tratta degli schiavi, riportata da una delle più importanti voci afroamericane del XX secolo, Zora Neale Hurston.

Nel 1927 Zora Neale Hurston si recò a Plateau, in Alabama, per intervistare l’ottantaseienne Cudjo Lewis, l’ultimo sopravvissuto di milioni di uomini, donne e bambini trasportati in schiavitù dall’Africa all’America. L’unico a poter testimoniare gli orrori della famigerata “tratta atlantica”, restituendo agli Usa una pagina di storia altrimenti perduta. Nel 1931, la Hurston tornò a Plateau e registrò il racconto completo delle peripezie di Lewis: la sua infanzia in Africa, l’esperienza del «barracoon», la prigione improvvisata dove fu venduto agli schiavisti americani, poi la spaventosa traversata dell’oceano insieme ad altri cento prigionieri, la Guerra Civile e, finalmente, l’emancipazione dalla schiavitù.

Rimasto inedito fino al 2018, arriva anche in Italia uno dei principali eventi editoriali USA della passata stagione. Arricchito da una prefazione del premio Pulitzer Alice Walker, Barracoon è un testo potente, capace di illuminare un passato cupo, le cui ombre continuano ad allungarsi sul presente.

Zora Neale Hurston, antropologa e studiosa del folklore, è autrice di quattro romanzi fra cui I loro occhi guardavano Dio (Frassinelli, 1938), considerato il suo capolavoro, e una cinquantina di libri tra raccolte di racconti, saggi e drammi teatrali. La sua opera, riscoperta negli anni Settanta grazie a Toni Morrison e Alice Walker, è considerata oggi una pietra miliare della letteratura afroamericana.

Sara Antonelli è ricercatrice in Lingue e Letterature Anglo-Americane presso l’Università Roma Tre dal 2006. La sua attività di ricerca è rivolta principalmente all’Ottocento, al Modernismo e alla cultura contemporanea, con una predilezione per la letteratura afro-americana, il romanzo, e i rapporti tra la letteratura e le arti visive (fotografia e cinema). Traduttrice di romanzi e racconti di autori inglesi e statunitensi, autrice di saggi e volumi di storia e critica letteraria, ha curato l’edizione italiana delle opere di F. Scott Fitzgerald per l’editore minimum fax, scritto di letteratura e cultura USA per il quotidiano l’Unità (2006-2014). Collabora con il programma Wikiradio – Radio3 e Alias – il manifesto. Fa parte della redazione di Ácoma. Rivista italiana di studi americani (http://www.acoma.it)

Alessandro Portelli (Roma, 1942) è considerato uno dei teorici della storia orale. Fondatore insieme a Bruno Cartosio della Rivista Internazionale di Studi Nordamericani Ácoma, ha insegnato Letteratura angloamericana all’Università di Siena e in seguito alla Sapienza di Roma per quarant’anni circa. È presidente del Circolo Gianni Bosio. Tra i suoi libri, La canzone popolare in America: la rivoluzione musicale di Woody Guthrie (Edizioni Dedalo, 1975); Canzoni e poesie proletarie americane / Woody Guthrie, Joe Hill e altri (Savelli, 1977); The text and the voice (Columbia University Press, 1992); L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, che ha vinto il Premio Viareggio (Donzelli, 1999); Canoni Americani. Oralità, letteratura, cinema, musica (Donzelli, 2004); America profonda. Due secoli raccontati da Harlan County, Kentucky (Donzelli, 2011); Memorie urbane. Musiche migranti in Italia (Guaraldi, 2014); Badlands. Springsteen e l’America: il lavoro e i sogni (Donzelli, 2015); Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo (Donzelli, 2017).

* info: [email protected]
* accessibilità
– non sono presenti barriere architettoniche per l’ingresso
– è disponibile un bagno per disabili
– non è presente un parcheggio per disabili
* linee ATAC – http://www.atac.roma.it
* fermata Nomentana/Sannazzaro linee 60, 66, 311, 346

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Grande come una città è un movimento politico-culturale, nato a Roma, nel Terzo municipio, per promuovere l’incontro fra le persone, creare luoghi e momenti di confronto, nella condivisione di valori come inclusione, nonviolenza, antifascismo, e nel rispetto di tutte le opinioni, etnie, religioni e orientamenti sessuali.

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