Cambio di scena: dal palco alla realtà

E’ la performance realizzata contro il genocidio in Palestina a piazzale Jonio a Roma, come seconda tappa del corteo per Valerio Verbano. E il teatro torna ad essere la strada.

Da quando abbiamo dato vita al Comitato di Solidarietà con la Palestina, in III Municipio, abbiamo organizzato iniziative e organizzato e partecipato alle manifestazioni, e qui portato più di un flash mob. E già qui abbiamo potuto vedere quanto vale una drammatizzazione capace di rappresentare in pochi attimi la sostanza dell genocidio in corso in Palestina.

Con l’organizzazione del corteo per riportare Valerio Verbano dentro le nostre lotte come ogni 22 febbraio, questa volta abbiamo deciso di dare più corpo a quell’intervento trasformandolo in una performance, sia pur breve, anche per tenerla assieme a tutte le tematiche che a cui abbiamo voluto dare voce con la manifestazione: dai diritti in carcere, tornando a parlare di Ilaria Salis, al diritto alla casa, all’istruzione, alla sanità, al diritto alla città. E poi la violenza di genere, i diritti delle donne, le esperienze degli spazi comuniSemi del mondo che siamo, come Lucha y SiestaCsa Astra con Nonna Roma, o le palestre popolari, spazi eternamente minacciati, come nel caso sia di Lucha o della palestra popolare San Lorenzo.

Tasselli di un mosaico che ricompone un sistema che già attraverso di noi ha preso vita, ma deve trovare la strada per affermarsi insieme all’abbattimento dei confini, che vuol dire spazzare via le guerrerestituire territori e autodeterminazione ai popoli, ristabilire il senso di giustizia che solo può esserci impedendo sopraffazione e dominio.

Ma perché lo scrivi qui, voi direte, nel sito dove presenti i tuoi spettacoli? Perché questo E’ lo spettacolo, quello che ha buttato via la maschera e denuda la realtàQuesto è il teatro, quello che riprende vita e senso nutrendosi della realtà, tornando finalmente in salute.

E la nostra performance per la Palestina questo è stata, l’ho visto sulle facce delle compagne e dei compagni che l’hanno interpretata, felici di essere attori di un racconto al quale hanno contribuito a dare voce, e sulle facce di chi ci ha circondato in piazza, e ha assistito a bocca aperta. Non perché chissà che abbiamo fatto, ma perché l’abbiamo fatto. E c’est ne qu’un debut, è il caso di dire.

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Grande come una città
Grande come una cittàhttps://grandecomeunacitta.org
Grande come una città è un movimento politico-culturale, nato a Roma, nel Terzo municipio, per promuovere l’incontro fra le persone, creare luoghi e momenti di confronto, nella condivisione di valori come inclusione, nonviolenza, antifascismo, e nel rispetto di tutte le opinioni, etnie, religioni e orientamenti sessuali.

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