“Io ci sarò ancora”. Il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro

Miguel Gotor

“Io ci sarò ancora”. Il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro
3 maggio 2019
dalle 18:00 alle 20:00
Circolo culturale Montesacro – primo piano
Corso Sempione, 27 Roma

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 Le ricerche di Miguel Gotor forniscono elementi fondamentali di conoscenza, riflessione e valutazione sul contesto, gli obiettivi e le vicissitudini del sequestro e della morte di Aldo Moro.
Gian Carlo Caselli nella prefazione di Io ci sarò ancora. Il delitto Moro e la crisi della Repubblica di Miguel Gotor (PaperFirst, 2019)

Amare la storia, ciclo di incontri del gruppo Storia di Grande come una città, ospita lo storico Miguel Gotor per parlare del suo ultimo libro dedicato al caso Moro.
Miguel Gotor è lo storico italiano più esperto del caso Moro. Io ci sarò ancora. Il delitto Moro e la crisi della Repubblica (PaperFirst, 2019) presenta una raccolta di suoi interventi sui 55 giorni che cambiarono la storia della Repubblica. In particolare, l’autore si concentra sulle dinamiche del sequestro, sulla strenua battaglia del prigioniero, sull’azione delle Brigate Rosse, sull’area di contiguità alla lotta armata, sulle trattative segrete, sul loro fallimento, sul ruolo avuto dai servizi di intelligence e sulle tensioni geopolitiche al tempo della Guerra Fredda tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo e lungo l’asse del conflitto arabo-israeliano.
L’operazione Moro vide, infatti, la convergenza di interessi, a livello internazionale, tra il blocco orientale e quello occidentale e, a livello nazionale, tra un fronte reazionario legato all’oltranzismo atlantico, alla destra anticomunista e ad ambienti piduisti e i gruppi rivoluzionari del cosiddetto ‘Partito armato’ intorno a una comune matrice sovversiva. A causa della convergenza di queste forze, che pure agirono in modo autonomo l’una dall’altra, l’operazione Moro rappresenta il punto più drammatico raggiunto dalla strategia della tensione in Italia.

Miguel Gotor (Roma, 1971) insegna Storia moderna all’Università di Torino. È stato borsista della Fondazione Michele Pellegrino e della Fondazione Luigi Firpo e fellow presso Villa I Tatti. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies. Si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinquecento e Seicento e ha pubblicato, tra l’altro, I beati del papa. Inquisizione, santità e obbedienza in età moderna (Olschki, 2002), Chiesa e santità nell’Italia moderna (Laterza, 2004). Per Einaudi ha curato il volume Lettere dalla prigionia di Aldo Moro, con cui ha vinto il premio Viareggio per la saggistica nel 2008. Per la collana Passaggi di Einaudi ha inoltre pubblicato Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (2011). Nel 2019 per PaperFirst, collana della società editoriale il Fatto ha pubblicato Io ci sarò ancora. Il delitto Moro e la crisi della Repubblica.
[https://www.einaudi.it/autori/miguel-gotor/]

Christian Raimo (Roma, 1975), assessore alla cultura del Terzo municipio, insegnante, giornalista e scrittore, è redattore di minima&moralia e di Internazionale, collabora con Editori Laterza. Tra i suoi titoli Le persone, soltanto le persone (minimum fax, 2014), Tranquillo prof, la richiamo io (Einaudi, 2015), Tutti i banchi sono uguali (Einaudi, 2017), Ho 16 anni e sono fascista (Piemme, 2018), La parte migliore (Einaudi, 2018).

Grande come una città
Grande come una cittàhttps://grandecomeunacitta.org
Grande come una città è un movimento politico-culturale, nato a Roma, nel Terzo municipio, per promuovere l’incontro fra le persone, creare luoghi e momenti di confronto, nella condivisione di valori come inclusione, nonviolenza, antifascismo, e nel rispetto di tutte le opinioni, etnie, religioni e orientamenti sessuali.

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